L'OTTAVA RIMA

L'Ottava Rima

Grassi Mo che dovevo fa' in quell'occasione la zappa per me era grande e fiera e mi trovavo in quella situazione sai a quei giorni lì il computer un c'era mica l'addopravo pe' ambizione o pe' avere una nobile maniera dico la verità non mi vergogno l'adopravo per fame e per bisogno. Vietti E' stato quello il mio primario sogno ti dissi prima ch'io fin da bambino pur io dicendo questo ‘un mi vergogno son nato e ho vissuto contadino e quella zappa che ancora l'agogno sono disposto a farglielo l'inchino ma oggi il computer gliè passato avanti e lo possano dire tutti quanti. Grassi - Anch'io sono pe' i mezzi più brillanti Vietti - E' un progresso che viene giorno in giorno Grassi - Ma i nostri vecchi, chiamamoli santi Vietti - Però a quel tempi un si po' fa' ritorno Grassi - Se una catastrofe un dì venisse avanti Vietti - Per l'umanità ne sarebbe un grande scorno Grassi - Ma pur di mangia' qualche bocco.

Vietti Collega tu m'hai messo in confusione se l'è successo un fatto un po' cattivo lo discutiamo in un'altra occasione perché quello ‘un è il tempo primitivo vorrei parlarci con tanta ragione sarebbe giusto ciò che io ti descrivo non è stato il computer incompetente ma gliè stata la balorda gente. Grassi Il braccio mòve per via della mente quindi zappa e computer allora è uguale solo a me mi venne un po' presente nell'occasione ‘un mi ci stava male ma tu che sei un poeta convincente ritorneremo al tema naturale e veramente mio collega Vietti l'osservazione tua io ben che accetti. Vietti Tutti abbiamo collega dei difetti ed io da quanti poi ne posso avere ma qualche volta ne siamo costretti adoprare un po' il caso del mestiere ma poi alla fine si torna corretti oggi il computer l'ha un grande potere.