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1) IL CONTRASTO
2) OTTAVE DI RINGRAZIAMENTO
3) MORTI BIANCHE DI IERI E DI OGGI
4) A ME STESSO
  
IL CONTRASTO
di Paola Pannozzo

Ad animare le serate di poesia estemporanea è sicuramente il contrasto una sorta di "dibattito in rima", vera e propria gara di abilità fra due o più poeti che può continuare per ore ed ore.
Nel contrasto è il pubblico a decidere, di volta in volta, il tema della "discussione in ottava"; una parte di questo tema viene poi assegnato a ciascun poeta mediante sorteggio.
Un interessante esempio di contrasto ci pare sicuramente quello tenuto da Niccolino Grassi e Libero Vietti durante l'incontro di poesia del '92 a Ribolla ed intendiamo riproporlo sia per la novità del tema: La zappa e il computer, sia per la particolarità delle argomentazioni trattate.
Ne presentiamo quindi una trascrizione che, per quanto fedele alla registrazione magnetica, presenta tuttavia le difficoltà, peraltro comuni a molte ricerche folkloriche, di riportare su una base ortografica il materiale orale. Lo soluzione scelta, comunque, intende privilegiare essenzialmente una facile fruizione da parte del lettore senza tener conto degli allungamenti vocalici e delle altre particolarità poetiche che caratterizzano l'esecuzione cantata.
Inizia Niccolino Grassi con una ottava di critica ad un articolo del giornale La Nazione che metteva in relazione la poesia estemporanea con il vino.

Grassi
Uditori vo' un po' coglie un'occasione
e lessi il giornale un pochinino
senza fa' nome era 'La Nazione'
e lei c'ha scritto ci garbava il vino
ma è acqua minerale col limone
uguale a improvvisare mi incammino
se mi funziona l'estro con la mente
il vino per cantar non conta niente.

Vietti
Ci vòl solo il cervello intelligente
'La Nazione' farà trista figura
forse quel giornalista ha solamente…
perché ‘un conosce bene la misura
io mi rivolgo a voi gradita gente
i1 vino sì dev'essere che cura
anche chi ‘un beve vino ne conviene
sempre disposto bere, canta bene.

Grassi - la zappa
Ormai strapperemo le catene
nel tema vedo che ‘un ho guadagnato
di fare il mio mestiere e mi va bene
l'ho fatto col trattore e coll'arato
però all'udienza in mente cosa viene
di torna’ molto indietro i’ nel passato
quindi dovrò piegare il mio groppone
e ritornare al nonno e il su' zappone.

Vietti - il computer
Non vorrei approfittar dell'occasione
anche se un bravo òmo esso gliè stato
nessuno ne protesta e se ne impone
ricordiamo con gloria il suo passato
oggi il mondo ne ha avuta evoluzione
dalla zappa al computer gliè arrivato
non è cosa che ha dato il Padreterno
ma che l'ha dato nel mondo moderno.

Grassi
Ognuno leggerà nel suo quaderno
quind'io dovrò partire dalla zappa
quando che 'l mondo fu meno moderno
tre frascarelli co' un piatto di pappa
non c'erano le leggi di governo
come oggi chi arruffa e di là chiappa
col tuo computer c'è le leggi belle
che ai nostri tempi erano novelle.

Vietti
Ti sei rincivilito anche la pelle
non devi dire che non stai migliore
tu dormivi nel chiaro delle stelle
oggi c'hai un letto che l'è un grande amore
sinnò racconteresti le novelle
il progresso è un successo a ogni datore
e quella veste che addosso tu hai messo
è tutto beneficio di un progresso.
Grassi

Senza computer si facea lo stesso
ci zappavo le prode e le macie
e a volte dal lavoro sottomesso
e ci tiravo ancora tre ‘resie'
ma il mio figlio un avevo compromesso
dentro la droga queste un so' bugie
meglio la zappa e 'l manico di legno
il mondo in quei tempi era più degno.

Vietti
Ma tu vivevi in un cattivo regno
se ricordi ne avrai di quel passato
avevano anche allor tristo il contegno
e il povero ne era maltrattato
oggi con bon cervelli e il bon ingegno
ad un grande livello ti han portato
bene pei contadini e gli operai
perché purtroppo in macchina tu vai.

Grassi
Ma insomma io alla mia zappa ripensai
è vero è un arnese da fatica
la zizzagna dai campi e ci levai
ci tagliai i pruni, i rovi coll'ortica
comodo quindi me ne ha fatto assai
e grande fu in un'era assai mendica
se non c'era la zappa e le mie mane
la famiglia restava senza pane.

Vietti
Non contraddico a certe cose umane
però tu devi ammetter che il compiute
te l'ha fatte veder le cose strane
t'ha aumentato la stoffa e la salute
cosa ’un succedeva le zone lontane
oggi tante bellezze abbiam vedute
col computer che spesso si raduna
t'ha portato ad andare nella luna.

Grassi
Infatti se la Russia oggi digiuna
fu per colpa dei missili e la scienza
che quella scelta ritenne opportuna
per fassi chiama' superpotenza
e invece è vero ‘un ne 'ndovìno una
oggi del pane si ritrova senza
se l'aveva dato un bel piccone
forse il socialismo avea ragione.

Vietti
Collega tu m'hai messo in confusione
se l'è successo un fatto un po' cattivo
lo discutiamo in un'altra occasione
perché quello ‘un è il tempo primitivo
vorrei parlarci con tanta ragione
sarebbe giusto ciò che io ti descrivo
non è stato il computer incompetente
ma gliè stata la balorda gente.

Grassi
Il braccio mòve per via della mente
quindi zappa e computer allora è uguale
solo a me mi venne un po' presente
nell'occasione ‘un mi ci stava male
ma tu che sei un poeta convincente
ritorneremo al tema naturale
e veramente mio collega Vietti
l'osservazione tua io ben che accetti.

Vietti
Tutti abbiamo collega dei difetti
ed io da quanti poi ne posso avere
ma qualche volta ne siamo costretti
adoprare un po' il caso del mestiere
ma poi alla fine si torna corretti
oggi il computer l'ha un grande potere
per far quello ch'io pigio co' un bottone
ti ci voleva a te cento persone.

Grassi
Mo che dovevo fa' in quell'occasione
la zappa per me era grande e fiera
e mi trovavo in quella situazione
sai a quei giorni lì il computer un c'era
mica l'addopravo pe' ambizione
o pe' avere una nobile maniera
dico la verità non mi vergogno
l'adopravo per fame e per bisogno.

Vietti
E' stato quello il mio primario sogno
ti dissi prima ch'io fin da bambino
pur io dicendo questo ‘un mi vergogno
son nato e ho vissuto contadino
e quella zappa che ancora l'agogno
sono disposto a farglielo l'inchino
ma oggi il computer gliè passato avanti
e lo possano dire tutti quanti.

Grassi - Anch'io sono pe' i mezzi più brillanti
Vietti - E' un progresso che viene giorno in giorno
Grassi - Ma i nostri vecchi, chiamamoli santi
Vietti - Però a quel tempi un si po' fa' ritorno
Grassi - Se una catastrofe un dì venisse avanti
Vietti - Per l'umanità ne sarebbe un grande scorno
Grassi - Ma pur di mangia' qualche boccone
        adopereresti la zappa col piccone.

Vietti - Io son disposto in tutte l'occasione
Grassi - Io per dì 'l vero mi sento più agitato
Vietti - Non posso darti torto né ragione
Grassi - Col trattore moderno e coll’arato
Vietti - Lasciamo giudicare alle persone
Grassi - Speriamo il mondo venga migliorato
Vietti - Oggi il computer vive e ne soggiorna
        secondo me a la zappa ‘un ci si torna.
  
  
  
  
  
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